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Obbiettivamente, in questi giorni sembra che l’argomento del mondo del gioco d’azzardo, e le sue slot machine ospitate negli esercizi commerciali, sia l’argomento che “tiene banco”. Non si parla veramente di altro se non riflessioni sulle parole dette da Renzi o sulle dichiarazioni del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. In realtà, le dichiarazioni di Baretta sono sempre quelle rilasciate dopo l’ultima sessione della Conferenza Unificata, quindi un piano di intervento per quanto riguarda l’eliminazione delle slot machine dai bar e dai tabaccai.

In queste righe abbiamo toccato l’argomento parecchie volte sia riferendo le opinioni di chi vuole mantenere lo stato attuale delle cose, e di chi invece è d’accordo con l’Esecutivo e questo per cercare di essere nel lavoro che si svolge sufficientemente obbiettivi. Si stanno mettendo in atto delle linee guida per il riordino dell’offerta di gioco in Italia in ottemperanza ai “dictat” della Legge di Stabilità 2016, principalmente proprio nella direzione dei bar e dei tabaccai e del “loro rapporto” con le “famigerate macchinette”.

Baretta, che si occupa dei migliori casino online italiani legali aams, spiega che l’Esecutivo si sta addentrando in un intervento a largo raggio anche se tra le ipotesi che sono “sul piatto” ancora non ne è stata scelta alcuna in modo definitivo. Tra le soluzioni che si stanno esaminando c’è anche quella manifestata dal Premier in TV, cioè quella di togliere quelle slot che si trovano in bar e tabaccai che non hanno a disposizione una stanza separata da dedicare ai giochi. Tutte le possibili soluzioni andranno esaminate con estrema attenzione, con uno sguardo a qualsiasi particolare risvolto questo intervento possa “procurare”, cercando anche di salvaguardare gli interessi economici di questa tipologia di esercenti.

Bisogna anche pensare alle conseguenze che un simile intervento potrebbe concretizzarsi per l’Erario ed, eventualmente, come si potrebbe “coprire il buco” che andrebbe ad aprirsi con l’eliminazione di queste apparecchiature dagli esercizi: in realtà “questa eliminazione” era già stata preventivata dalla Legge di Stabilità 2016 e le conseguenze in qualche modo già valutate. Non dovrebbe presentarsi una situazione complicatissima per il bilancio, si staranno facendo i conti, ma in ogni caso la decisione che deve prendere il Governo circa “l’eliminazione” è una decisione da effettuarsi ed al resto si dovrà fare fronte.

La riduzione del parco slot porterà, molto probabilmente, ad aprire la strada a nuove gaming hall e questo sarebbe una incongruenza in termini, visto che il “l’obbiettivo del Governo” è quello di ridurre l’offerta complessiva, ma non si può mai sapere: con il mondo del gioco d’azzardo si è visto tutto ed il suo contrario. I prossimi incontri che il Governo sta decidendo per la Conferenza Unificata dovranno fare luce su tutta la riforma e dovranno far trovare “ai partecipanti” un accordo comune.

Questa è l’intenzione del Governo, un accordo comune senza prevalicare nessuno e senza rinunciare a ciò che gli Enti Locali hanno raggiunto sinora. Non era facile a luglio questo traguardo e non lo sarà neppure a settembre, ma quello che “ci piace” sottolineare è che il Governo ha intenzione di trovarlo questo accordo, senza ombra di dubbio, anche rinunciando a “qualcosa di estremamente concreto” pur di addivenire ad una soluzione percorribile per tutti.