casino di venezia

Non vi è alcun dubbio che le Case da Gioco tricolore non vivano “di solo gioco” e che la loro esistenza sia condizionata da una inappuntabile gestione aziendale, posto che sono del tutto paragonate ad una qualsiasi impresa che deve, sopra ogni cosa, avere un bilancio “degno di rispetto” e che debba avere degli utili, anche minimi, per considerarsi una azienda “viva”. Ora, la maggior parte delle persone che conoscono anche un poco il settore del casinò sa che ormai sono anni che le Case da Gioco si dibattono in cattive acque, nonostante gli impegni a 360° dei propri manager, operazioni mirate di marketing e strategie particolari per accattivare a sé più clientela possibile.

Indubbiamente, il proliferare delle sale da gioco terrestri, i casinò online “facilmente raggiungibili”, senza particolari “spese di trasporto” e tempo impiegato negli spostamenti, hanno dato un duro colpo all’accesso presso i nostri casino online tricolore e che questi ultimi stiano davvero facendo i salti mortali per stare a galla, sopratutto per pagare le ingenti cifre alle proprietà degli stessi per le location. Ma questa è la situazione di tutte e quattro le aziende ed ognuna “deve pensare a difendere il proprio orticello” in attesa che avvenga “qualcosa” dall’Esecutivo e dalla Conferenza Unificata che tutte le strutture stanno aspettando… ma che ancora non si comprende se arriverà, quanto meno a breve.

In queste righe si vuole parlare di quanto è stato fatto dal Casinò di Venezia, a mezzo delle società che lo gestiscono, e che ha reso il 2016 un anno destinato alla riorganizzazione societaria e delle proprietà im mobiliari che si occupano appunto di questa Casa da Gioco. Si vuole dare un occhio per vederea che punto questo riordino sia arrivato: intanto bisogna dire che questa operazione è iniziata nell’autunno del 2015 in occasione dell’elezione del nuovo Sindaco di Venezia, Luigi Brugnano, che “rappresenta” la Cmv S.p.A., società immobiliare della Casa da Gioco interamente partecipata dal Comune di Venezia e che alla sua elezione ha dato le prime indicazioni sul futuro della Casa da Gioco.

Al tempo, furono concordate tante operazioni aziendali, ma quella più importante forse è stata quella di “sdoppiare” il vecchio Casinò scorporando le sole attività strettamente legate al gioco e lasciando in un altro “contenitore societario” tutto ciò che non risultava strettamente strumentale alla Casa da Gioco. Sono state compiute, quindi, parecchie operazioni che allora rappresentavano un percorso obbligato, ma quello del conferimento del ramo di azienda effettuato nei primi mesi di questo anno ha permesso di sanare particolari situazioni a rischio presenti nella precedente struttura societaria.

Cmv S.p.A., con il capitale controllato interamente come detto dal Comune di Venezia, si occupa della promozione e dello sviluppo di attività immobiliare e dell’attività di assunzione e cessione di partecipazioni e controlla interamente il capitale sociale del Casinò di Venezia Gioco S.p.A che a sua volta ha la gestione della Casa da Gioco e controlla interamente il capitale societario di Casinò di Venezia Meeting & Dining Services S.r.l., società che cura i servizi di ristorazione delle due sedi della Casa da Gioco a cui è stata conferita la concessione ex Aams, ora Adm, per il gioco online.

Non si può dire che sia “una vita semplice” tutto questo: più che al gioco obbiettivamente il tutto è comparabile ad una mera azienda di servizi.