lombardia e gioco d'azzardo

Il cammino della Lombardia contro il gioco d’azzardo e contro i siti migliori di casino online è sempre sostenuto dal baluardo portato dal suo Assessore Viviana Beccalossi, “paladina” del “no slot, no azzardo” e che non trova, obbiettivamente, mai pace se non intraprende iniziative che possano arrivare a distruggere il gioco ed allontanarlo dal “suo territorio”. Continuano sempre iniziative in Lombardia che probabilmente vince il podio tra le Regioni che sono più attive per contrastare il “dilagare” del fenomeno del gioco. Beccalossi non si ferma davanti a nulla e nessuno e dopo essersi fatta parte diligente nel consegnare al Presidente della Figc Tavecchio una maglietta contro la ludopatia, e “bacchettato” lo stesso Presidente relativamente al “malaugurato contratto di sponsorizzazione” che la nostra Nazionale di calcio ha stretto con una società che promuove il gioco d’azzardo, ci ritroviamo l’assessore davanti ad un nuovo annuncio.
Annuncio che si riferisce ad un prossimo bando, che toccherà anche le licenza per i casino online aams, per i Comuni che presenteranno progetti per prevenire il Gioco d’Azzardo Patologico. É un nuovo bando che metterà a disposizione dei Comuni della Lombardia altri due milioni di euro per lo sviluppo di progetti destinati a contrastare il fenomeno della ludopatia. Che dire di più di Viviana Beccalossi? La Regione Lombardia, che lei rappresenta come assessore, non arretra di un passo ed anzi continuerà il suo “cammino, diritto a sensibilizzare l’opinione pubblica” sulla gravità dell’abuso del gioco e quanto questo rappresenti “la piaga sociale del secolo”.
Beccalossi, quindi, come assessore al Territorio ed Urbanstica della Regione Lombardia ha fatto “propriamente suo” il compito di rendere noto a più persone ed autorità possibile, il disagio che comporta l’abuso del gioco nei casino online e continua a girare nella sua Regione per prendere visione dei progetti realizzati sul territorio in virtù del primo bando lanciato dalla Lombardia nel 2015, bando che ha consentito di finanziare 68 iniziative su tutto il territorio. Certamente, è un buon risultato, almeno secondo chi aborrisce il gioco lecito, ma evidentemente per Viviana Beccalossi non è ancora abbastanza per farla desistere da un’altra iniziativa similare che porterà a sovvenzionare altri progetti.
Quindi, più che battaglia, per Viviana Beccalossi questa del gioco è divenuta una guerra, quasi personale, che non si stancherà di sostenere e di rendere pubblica in qualsiasi occasione sarà possibile. In ogni caso, i sei progetti pavesi presentati hanno ricevuto un contributo di circa 300mila euro e sono stati realizzati in collaborazione con ben 129 partners tra cui 83 comuni, le Asl e gli Enti accreditati, oltre alle associazioni del terzo settore.
Non vi è alcun dubbio che in Lombardia la “paladina del no slot, no azzardo e no giocare con i casino online legali” è seguita da tantissimi Sindaci che hanno trovato una grande intesa con i suoi progetti. Una città, particolarmente, si è trovata subito d’accordo con le iniziative contro il gioco: è Pavia che si è affiancata in prima linea nell’applicare la Legge Regionale in essere ed il suo Sindaco è stato uno dei primi funzionari a sottoscrivere il famoso “Manifesto per la lotta alla ludopatia”. É stato anche uno dei primi Sindaci ha firmare l’appello che Beccalossi ha inviato al Premier Renzi per chiedere al Governo “di non annullare gli sforzi sinora fatti in Lombardia per combattere l’azzardo”, accondiscendendo in Conferenza Unificata a “qualcosa” che potrebbe (per puro caso) favorire il gioco pubblico… per non pentirsene poi in seguito.