riforma gioco d'azzardo

In forza del vecchio adagio “a pensare male si fa male… ma qualche volta ci si azzecca”, tempo fa si era detto che il risultato della Conferenza Unificata (e, quindi, la relativa riforma del gioco pubblico e dei migliori casino online con bonus) ci sembrava vincolato al risultato del Referendum del 4 dicembre. Praticamente ci siamo, ci si sta avvicinando a quella data anche se l’Esecutivo, più volte, ha dichiarato che il risultato dell’accordo si sarebbe raggiunto prima di tale data, dichiarando che si sarebbe arrivati alla soluzione di una diatriba che si trascina ormai da anni e che ha lasciato “dietro di sè” tanti… feriti.
Però, altrettanto onestamente, non si poteva pensare di arrivare al termine di questo conflitto proprio in prossimità di una riforma molto più importante di quella del gioco. Il prossimo 4 dicembre, infatti, gli italiani si dovranno esprimere sulla riforma del Titolo Quinto della Carta Costituzionale che disciplina proprio il rapporto tra Stato ed Enti Locali, oltre che sulla revisione generale della stessa Costituzione.
Quindi, sarà toccato significativamente il ruolo delle autonomie allo scopo di superare quella incongruenza attuale, che percorre il nostro Paese, secondo cui “ciò che vale in una regione non vale per un’altra”, e con ogni territorio che cambia e muta le leggi nazionali “pro domo sua”, evidenziando un “eccesso di potere” da parte delle stesse Regioni. Questo la nuova Costituzione vorrebbe cambiarlo. Non si sà se si vuole cambiare anche il modo di giocare ai casino online.
Evidentemente, se si raggiungesse un accordo sul mondo del gioco a pochi giorni dal referendum, sarebbe un risultato scomodo per entrambe le parti o, comunque, sarebbe poco conveniente pensando ad uno scenario diverso da quello attuale con partecipanti-attori diversi di questa lunga chermesse. La prossima Conferenza Unificata, in linea di massima, si convocherà verso il prossimo 15 dicembre, quando si saprà chi sarà il vincitore del referendum: se il sì, oppure il no.
Ma in ogni caso nei giochi e nei casino online, come per la riforma costituzionale, non è più solo e soltanto uno scontro tra i progressisti ed i conservatori, ma il tentativo di districare una matassa (sia quella dei giochi, appunto, che per la Costituzione) sempre più aggrovigliata e difficile da districare, quanto sar difficile trovarne il “bandolo”. Ormai, la confusione è tale che quasi si incrociano le posizioni di coloro che sono protezionisti da coloro che sono abolizionisti ed i contenuti sono così contorti che tutto diventa difficile sia da capire che da valutare. Sembra che la soluzione sia sempre vicina… ma che si allontani sempre.
In queste ultime giornate che separano i cittadini ed i giocatori dei migliori casino online italiani, da una data importante e dal voto alle urne, e che separano il Governo e gli Enti Locali da un accordo sul gioco pubblico, sembra di trovarsi in una sorta di “tira e molla” tra la voglia di cambiare e quella di lasciare tutto come prima, difendendo quello che si è acquisito sino ad ora. Sono argomenti, però, ormai “triti e ritriti” sia per una decisione (il referendum), sia per l’altra (l’accordo per i giochi) e quello che “ci dispiace” è che, purtroppo coloro che ne faranno le spese, saranno proprio gli italiani. Italiani che, però, avranno la possibilità di intervenire ed esprimersi sulla Costituzione e, quindi, che potranno, volendo, mettere delle serie basi per un futuro migliore: il gioco, purtroppo, non avrà questa possibilità posto che per lui ci sono forse anche troppe persone che vorrebbero decidere.