roma e gioco d'azzardo

Si è detto, più volte, che la lista delle città che emettono regolamenti e regolamentazioni sul gioco sta diventando “infinita”: ogni città “fa il suo” in attesa che il Governo faccia quello nazionale, che però ahimè, tarda ad arrivare e chissà se e quando arriverà. Ovviamente, non poteva mancare il regolamento sul gioco anche per la capitale che si è concretizzato a mezzo dell’annuncio del portavoce alla Camera del Movimento Cinque Stelle, Massimo Baroni, che comunica “l’arrivo anche per la città capitolina” di normative sulle sale da gioco, sui casino online e sulle slot machine.

Il portavoce, con un video postato sul suo profilo Facebook, sottolinea che grazie alla collaborazione degli attivisti del movimento e dei portavoce consiglieri capitolini che hanno studiato e che hanno contribuito alla stesura del regolamento sulle sale da gioco, il Movimento presenterà l’elaborato in Consiglio affinché sia tutto predisposto per mettere sul piatto questa bozza che riguarda la città di Roma che si aggiunge, di conseguenza, alla lista già corposa delle città che “lottano contro il gioco d’azzardo pubblico ed il suo espandersi”.

Baroni poi continua nell’esplicare la bozza di regolamento come molto ampia e composta di circa una ventina di articoli, quindi un elaborato complesso e dettagliato. Nel contempo, il Movimento Cinque Stelle non si esime dal “pungere” il Premier Renzi sulla sua intenzione di eliminare le slot da bar e tabaccai in quanto non si ritiene veritiero l’atteggiamento del Governo che, secondo il M5S è ricattato dalle lobby del gioco d’azzardo che impediranno una qualsivoglia decisione a sfavore del gioco.

Poi, il portavoce puntualizza ancora che la Delega Fiscale è scaduta e nella Legge di Stabilità era già previsto che l’Esecutivo dovesse limitare l’offerta di gioco sul territorio, quindi… che il Premier Renzi non si erga a “salvatore della Patria” ora, quando già avrebbe dovuto intervenire molto, molto prima evitando così che tante famiglie venissero coinvolte dal gioco problematico. L’unica realtà che si può evincere è che è vero che il settore del gioco pubblico è l’unico ad essere in crescita… ma a danno della cittadinanza!

Questa bozza di regolamento sul gioco che riguarda Roma è stata studiata osservando anche le delibere comunali di Genova, Milano e Napoli e tenendo ben presene le problematiche in generale che toccano queste e le altre città della Penisola che si dicono bersagliate dall’apertura delle sale da gioco, dalle apparecchiature da intrattenimento sparse ovunque e dalla criminalità che sembra “convivere tranquillamente” con il mondo del gioco d’azzardo, impegnando così le Forze dell’Ordine ad essere attenzionate e monitorare continuamente queste attività per evitare che la malavita vi si insinui in modo esponenziale.

Il video messaggio del portavoce del Movimento, sottolinea e conclude che lo stesso è abituato a “fare” e non “solo dire” come fanno altre correnti politiche e politici sopratutto davanti a giornali e giornalisti. Si manterranno le promesse del Sindaco Raggi, quando già in campagna elettorale, aveva preannunziato la presa di posizione del Movimento nei confronti del gioco d’azzardo e la stesura “a breve” di una regolamentazione del settore per coloro che nella Capitale volessero aprire una attività ludica. Già allora, quindi… a “buon intenditor poche parole”.