amministrazioni e gioco d'azzardo

Non vi è dubbio che le Amministrazioni Locali non staranno ad aspettare l’esito della Conferenza Unificata per “proteggere” il proprio territorio! Non staranno lì a guardare rinvii e richieste di chiarimenti tra una e l’altra delle parti e continueranno ad emettere regolamenti, ordinanze restrittive e qualsiasi altra cosa riterranno utile sul gioco d’azzardo e sui casino online: ormai, l’elenco dei Comuni che hanno preso, e prenderanno iniziative, contro il gioco pubblico ha una lunghezza inverosimile e quello che è ancora più “demoralizzante”, per coloro che amano il mondo del gioco d’azzardo, tantI altri se ne aggiungeranno. E forse proprio perché i risultati della Conferenza Unificata in realtà non si vedono.
Ecco, quindi, un panorama futuribile, in merito al gioco ed ai siti italiani di casinò, degli interventi di alcune amministrazioni che si possono raggruppare. Il Comune di Crotone acquisirà un regolamento per la prevenzione ed il contrasto delle problematiche discendenti dall’abuso del gioco d’azzardo. Anche a Crotone, quindi, il gioco d’azzardo compulsivo si sta dimostrando un problema che tocca varie fasce della popolazione e, di conseguenza, il Sindaco della città ha ritenuto opportuno intervenire affinchè l’Amministrazione Comunale venga totata di un regolamento che consenta interventi di prevenzione e di sostegno relativamente a questo fenomeno.
Ovviamente, poi si interverrà anche sugli orari di accensione e per il divieto di installazione, per le slot, nei pressi dei punti sensibili, nonché con opere di prevenzione presso gli Istituti Scolastici per la sensibilizzazione, sopratutto, dei giovani. Il Sindaco di Crotone si è poi lamentato per la mancanza di una legge regionale ed, attualmente, è all’esame del Consiglio un progetto di legge sul contrasto al gioco d’azzardo.
Si passa poi al Nord, e si va a dare un’occhiata in Piemonte, dove prosegue l’attuazione della Legge Regionale sul gioco patologico e sui migliori casino online italiani autorizzati aams e questo a pochi giorni di distanza dalla conferma del Tar della validità della normativa di Cuneo “per motivi di ordine pubblico” che ha dato naturalmente nuova ninfa vitale per “sveltire le procedure” ed arrivare in tempi brevissimi all’acquisizione della Legge. In un paese di 2mila cittadini in provincia di Torino, Bollengo, si sta rendendo effettiva un’ordinanza per limitare gli orari di accensione delle slot e delle Vlt dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24: chiusura posticipata all’una di notte per il fine settimana e, di conseguenza, per il sabato e la domenica.
Anche poi a Tarquinia (Viterbo) si preannunciano tempi davvero duri per il mondo del gioco e per quello dei migliori casino online affidabili e sicuri. Vi è stato nell’ultimo Consiglio Comunale uno “scontro” tra il Movimento Cinque Stelle ed il Partito Democratico sull’argomento di concedere sgravi fiscali a chi elimina le slot machine dai propri esercizi. Il Pd ritiene questo incentivo “specioso ed impraticabile”, mentre è da considerarsi secondo i Cinque Stelle una misura premiante e finalizzata alla sensibilizzazione. Si sottolinea a chi non ne avesse contezza che questo Movimento è sempre in prima linea per attaccare il gioco d’azzardo e quello che ci gira attorno. E questo considerando che il gioco problematico ha fatto “vittime” in tante famiglie tarquiniesi: la città ed il Comune, quindi, devono dare un segnale forte e chiaro per contrastare il percorso di questo fenomeno sul territorio senza accampare la scusa di dare la responsabilità del gioco al Governo nazionale che ci “lucra e fa cassa”.