gioco lecito

gioco lecito

Chi asserisce che il mondo del gioco d’azzardo lecito, inclusi i famosi casino online con bonus migliori, sia fonte di criminalità sbaglia di grosso, in quanto risulta che il settore del gioco pubblico sia tra i più monitorati del panorama economico grazie all’attività di controllo degli Uffici dell’Agenzia Dogane e Monopoli, sia ad opera del lavoro effettuato dalle Forze di Polizia che sono deputate al controllo. La percentuale di operatori del gioco fisico che viene annualmente sottoposta a controllo e verifica è superiore al 50%. Ovviamente, questa attività riesce a far evidenziare qualsiasi tipo di anomalia e riesce ad indicare le aree che sono necessarie di intervento e, sopratutto, questi interventi consentono di tenere sotto controllo le attività di gioco.
Bisogna, di conseguenza, stare molto attenti a ridurre l’area del gioco lecito, poiché questo potrebbe mettere a rischio la tutela del giocatore e quella dei minori e, sopratutto, metterebbe in pericolo il contrasto alla criminalità organizzata. E bisogna anche tenere presente che questo “monitoraggio capillare” è di massima utilità per qualsiasi studio od analisi si voglia, o si possa, effettuare correlandoli ai fenomeni del gioco problematico, sia per conoscerne l’entità, sia di conseguenza sotto il proflo degli eventuali interventi da mettere in campo.
Ed ancora si respingono “al mittente” quelle affermazioni, che continuano ad essere trasmesse dai media ai cittadini, secondo le quali il mondo del gioco lecito è fuori controllo e composto esclusivamente da “malaffare”, mentre in realtà non è proprio così. E questo senza negare che la criminalità, a volte, si possa insinuare nel mondo-gioco, ma come in qualsiasi altro settore come l’edilizia, il mercato ortofrutticolo, la compra-vendita oro: tutto “il mondo è Paese” si dice, e mai come in questo caso ciò risponde a realtà.
Quello che si potrebbe variare sui controlli e sulla loro qualità (e non quantità) è investire sulle attività di analisi e controllo preventivo, presenti anche nella lista dei migliori casino online aams, invece che focalizzaarsi sulle ispezioni locali che vengono effettuate, come detto, anche dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: non ci si deve dimenticare che il settore che si va a controllare è un settore in continua e perenne evoluzione tecnologica, quindi, i controlli solo sui punti vendita potrebbero risultare insufficientei od inefficaci. I controlli dovrebbero essere effettuati “preventivamente” sulla tecnologia: quindi, si dovrebbe parlare di minori “controlli fisici” nel punto vendita, ma controlli individuabili attraverso appunto una azione preventiva.
Purtroppo, la criminalità evolve in modo esponenziale e si perpetua continuamente il gioco perenne tra guardie e ladri, rispetto al quale i monitoraggi ed i controlli si dovrebbero aggiornare ed adeguare. Anche questo è un compito da affrontare: adeguarsi e confrontarsi con l’illegalità che sembra essere, a volte, sempre un “passo avanti la legalità”. Oggi, poi, si parla di una riforma del gioco, posto che l’offerta del prodotto forse sembra eccessiva, ma va ribadito ancora una volta con forza che misure proibizionistiche e restrittive, ed anche espulsive del gioco lecito, vanno in direzione opposta a quella di difendere la legalità e la tutela dei giocatori. Non vi è chi non veda che per combattere l’illegalità non resta che mantenere viva, e fare esistere, una offerta lecita e legale.

awp

awp

Tanti tanti anni fa, la Awp è stata messa sul mercato ed ha conquistato immediatamente il cuore e la mente di tantissimi giocatori, i quali vogliono anche sapere quali sono i casino online dove si vince di più, che passavano il tempo, divertendosi con i giochi inseriti, facendosi coinvolgere dalle “storie” che la “macchinetta” raccontava loro. Poi, per qualche oscuro motivo, da un po’ di tempo si vuole cambiare la sua natura, farla crescere, farla diventare una slot machine da casinò, proponendo sulla sua strada altri valori ed altri sistemi di attivazione, altri valori nelle vincite e nei monte-premi.
Chi conosce di gioco, sa che il record di raccolta delle Awp è stato raggiunto, e mai più superato, nel lontano 2010 ed allora, certamente, non si parlava di emergenze relative al gioco problematico: esisteva un parco macchine formato, almeno nella sua metà, da apparecchiature che avevano l’impostazione iniziale. 50 centesimi di posta – 50 euro per le vincite e che la rincorsa a motori di pagamento più aggressivi si è infranta sulla preferenza dei giocatori verso i titoli che proponevano l’intrattenimento ed il divertimento.
Ci si augura di cuore, quindi, che questo segmento di gioco continui nella sua strada assistito dalla professionalità di chi lo gestisce, anche se questo desiderio è destinato a non essere esaudito posto che queste “macchinette”, ormai, sono rientrate nell’ottica collettiva come conduttrici di disagi e dipendenze. I media hanno fatto di tutto per convincere la “popolazione” che il gioco, ed i suoi apparecchi, sono la “piaga del nostro secolo” e come tale viene vissuto dai più. A poco importa che chi gestisce queste apparecchiature negli anni si sia “specializzato” nella loro gestione e sappia proporle ai propri clienti con professionalità ed anche, se ci si passa il termine, con umanità perché i giocatori hanno necessità anche di questo. Indipendentemente se il parere dei benpensanti è diverso ed orientato a ritenere le “famigerate macchinette” portate alla non socializzazione ed all’estraniarsi dal sociale.
Puntare sull’assenza di queste apparecchiature sembra, a chi scrive, assolutamente sbagliato sia per le industrie di produzione che si troverebbero sicuramente “spiazzate” da una chiusura del mercato, sia per gli stessi giocatori ai quali viene tolta la possibilità di scegliere come divertirsi. In fondo ognuno di noi dovrebbe essere in grado di rapportarsi con il gioco in modo da avvicinarsi con attenzione, responsabilità e con spirito “divertito”. Forse è in questa direzione che andrebbero fatti investimenti sull’informazione e sulla prevenzione e non fare investimenti per eliminare un divertimento che per la maggioranza è rimasto divertimento e nulla di più.
Lo scopo delle Awp, e quindi non dei casino mobile android, non è quello di portare la raccolta a livello superiore, né quello di costare meno a chi la gestisce, ma solo quello di essere un valido strumento per arrivare all’obbiettivo per cui è stato creato. Poi, che sia conducibile con la moneta metallica è ancora una valida scelta del legislatore che porta verso la legalità ed il controllo del gioco e che lo fa diventare sostenibile all’interno di decine di migliaia di esercizi che, non si deve dimenticare, sino al 2003 erano ostaggi dei prodotti illeciti ed illegali. Sino al 2010 le Awp non erano certamente in discussione, ora sì. Ma per colpa di chi o per che cosa?

contro il gioco d'azzardo problematico

contro il gioco d'azzardo problematico

Awp a moneta: baluardo contro il gioco patologico e contro la dilagante moda dei casino online! Sembra veramente un’eresia, ma non è assolutamente così, in quanto il giocatore usando la moneta evita di affrontare delle complessità di attivazione del gioco che lo mettono al riparo rispetto a ciò che nessun altro gioco, lecito od illecito che sia, si preoccupa di prevenire. Chi frequenta il mondo delle Awp a moneta, sa che queste “famigerate macchinette” non sono assolutamente la causa della creazione del circolo vizioso dell’abuso del gioco: una spesa di gioco incontrollata e facile e, sopratutto, una attivazione di gioco incontrollata.
A prescindere dalle notizie che si vogliono far arrivare alla cittadinanza, rintracciare un giocatore patologico tra gli utenti delle sole Awp, è una impresa ardua e quasi impossibile. Chi gestisce le Awp a moneta sa di mettere sul mercato un prodotto che è l’ultimo responsabile del gioco problematico e combatte per la sopravvivenza della propria attività perché sa e conosce molto bene il proprio prodotto e sa, altrettanto bene, che le bugie artatamente fatte circolare sulle Awp, sopratutto relative alle Awp installate nei bar e nei tabaccai, hanno le gambe proprio corte. L’uso delle monete non porta assolutamente all’aumento dei consumi rispetto all’uso del contante. E questo uso di contanti non dovrebbe neppure essere preso in considerazione da chi sta per riordinare e riformare il mondo del gioco lecito.
Chi usa e si occupa delle apparecchiature da intrattenimento, sa che questo comparto non è assolutamente facile in quanto si trova ad affrontare difficoltà e complessità che altri settori del mondo del gioco spesso non conoscono. Per questo motivo si auspicano riforme che cerchino di semplificare il proprio lavoro con gli apparecchi da gioco con vincita in danaro, funzionanti solo con la moneta metallica. Ed a volte chi gestisce questo comparto si domanda, con sempre più veemenza, il perché tante complessità siano state raggruppate tutte in un solo segmento, ma nonostante questo ci si augura che la moneta metallica non venga mai superata dagli interventi di riforma che si andranno ad effettuare a breve.
Il gioco pubblico, inclusi i casino online mobile android, propone un’offerta variegata, forse troppo, alcuni giochi sono stati pensati e creati per dare proprio il brivido da casinò, altri per offrire un sogno di vita milionario, altri per intrattenere adulti dove la differenza di intrattenimento che si offre ai minori, sta proprio nella definizione e nella diversità del premio, ma non nella sostanza. Il premio, quindi, può essere controllato e limitato, oppure non incentivante la rincorsa della perdita e dispensato con le stesse monete utilizzate per giocare.
Ecco perché ci si augura che si possa avere ancora a che fare con le Awp “a moneta”: solo e soltanto a moneta, ovvero con tecnologie che non promettono sogni né brividi particolari, ma offrono esclusivamente un intrattenimento perche non incentivi e non faccia nascere equivoci sul rapporto costo partita e vincita massima (vedasi “l’equazione” 1 euro= 100 euro). E questo usando per il gioco, e come un investimento, un eventuale resto derivante da una consumazione effettuata al bar, oppure da un acquisto effettuato in tabaccheria. Quindi, non si ritiene così pericoloso trovare le Awp al bar od in tabaccheria, od almeno non lo ritiene tale chi frequenta il gioco e lo conosce alquanto bene.

nuovi giochi d'azzardo

nuovi giochi d'azzardo

Novità: bisogna prestare attenzione alla nascita di una nuova piattaforma, EmbyGames. Piattaforma di divertimento puro ed anche “di risparmio”! Ma come può succedere tutto questo? Partecipando ai Social Game: game on line che si possono perpetuare con embygames.com. Lì si possono acquistare tecnologia a prezzi scontati, viaggi per le mete desiderate, moda, beauty e design. Non sembra vero… ma tutto con questa piattaforma sarà “raggiungibile” e possibile.
Ed ora parliamo di cose più serie e di qualche dato ufficiale sul mercato dei Games e dei casino online affidabili che pagano le vincite. Il mercato dei videogame, e dei giochi online, ha un giro di 100miliardi di dollari ed i giocatori in Italia sono 25milioni. Il 24% dei giocatori ha tra i 35 ed i 44 anni, il 20% ne ha da 45-54 ed il 18% tocca tra i 25 ed i 34 anni. Senza dimenticarsi che da quando il CONI ha riconosciuto i Games come disciplina sportiva nel 2014, i tesserati in Italia sono cresciuti ed arrivati, ad oggi, ad oltre 20mila. Si gioca sopratutto da mobile: il mercato dai cellulari è pari a 22miliardi di euro ed una sessione dura dai 3 ai 7 minuti, mentre gli orari preferiti sono la mattina, con picchi ovviamente in serata.
Ed ora “ci piace” parlare della rivoluzione di EmbyGames dove vincere è facilissimo: è sufficiente condividere un contenuto creato dall’azienda su tutti i propri canali social. Facebook a Twitter, da Google plus a Linkedin, da Pinterest a Tumblr, da Blogger a Reddit sino ad Instagram e WhatsApp dalle condivisioni sul web ed a quelle via email: tutto il mondo social in pratica, nessuno escluso. Ogni condivisione farà guadagnare punti e scalare una classifica e sarà possibile, poi, guadagnarne molti altri per ogni amico che clicca sul link appena condiviso. Al termine di ogni gara, chi ha il punteggio più alto, ovviamente, vince e riesce ad agguantare il premio tanto agognato ad un prezzo vantaggioso.
Tutto funziona alla perfezione su EmbyGames, e la gara viene annunciata sui canali social e sul web con l’indicazione della data e dell’ora di inizio, il premio ed il prezzo a cui è stato messo in palio e, neanche a dirlo, la partecipazione è assolutamente gratuita. “Ci piace” segnalare questa nuova forma di promozione: se da una parte gli utenti, divertendosi, possono magari risparmiare e questa è già una grande innovazione, dall’altra le aziende e influencer hanno la possibilità di raccontare la propria vita sociale e promuoversi in modo assolutamente e completamente nuovo.
La piattaforma promuove i prodotti dei propri partners, reperibili nella lista casino online, ovviamente seri e selezionati, producendo con il proprio editor team, i contenuti necessari a garantire alle aziende la visibilità, la pubblicità virale che continua grazie al meccanismo delle condivisioni. Gli influencer, invece, possono far crescere la loro notorietà ed il numero di followers diventando una sorta di testimonial di un social game. Tutti i contenuti verranno pubblicati sul web di EmbyGames e saranno, poi, condivisi da chi parteciperà alle gare e da tutti gli amici che ne verranno a conoscenza. É ovvio che più la condivisione sarà l’alta più si guadagnano punti: più la condivisione è alta più il contenuto dedicato all’azienda è virale.Una bella e nuovissima idea: curiosare è d’obbligo.

lombardia e gioco d'azzardo

lombardia e gioco d'azzardo

Il cammino della Lombardia contro il gioco d’azzardo e contro i siti migliori di casino online è sempre sostenuto dal baluardo portato dal suo Assessore Viviana Beccalossi, “paladina” del “no slot, no azzardo” e che non trova, obbiettivamente, mai pace se non intraprende iniziative che possano arrivare a distruggere il gioco ed allontanarlo dal “suo territorio”. Continuano sempre iniziative in Lombardia che probabilmente vince il podio tra le Regioni che sono più attive per contrastare il “dilagare” del fenomeno del gioco. Beccalossi non si ferma davanti a nulla e nessuno e dopo essersi fatta parte diligente nel consegnare al Presidente della Figc Tavecchio una maglietta contro la ludopatia, e “bacchettato” lo stesso Presidente relativamente al “malaugurato contratto di sponsorizzazione” che la nostra Nazionale di calcio ha stretto con una società che promuove il gioco d’azzardo, ci ritroviamo l’assessore davanti ad un nuovo annuncio.
Annuncio che si riferisce ad un prossimo bando, che toccherà anche le licenza per i casino online aams, per i Comuni che presenteranno progetti per prevenire il Gioco d’Azzardo Patologico. É un nuovo bando che metterà a disposizione dei Comuni della Lombardia altri due milioni di euro per lo sviluppo di progetti destinati a contrastare il fenomeno della ludopatia. Che dire di più di Viviana Beccalossi? La Regione Lombardia, che lei rappresenta come assessore, non arretra di un passo ed anzi continuerà il suo “cammino, diritto a sensibilizzare l’opinione pubblica” sulla gravità dell’abuso del gioco e quanto questo rappresenti “la piaga sociale del secolo”.
Beccalossi, quindi, come assessore al Territorio ed Urbanstica della Regione Lombardia ha fatto “propriamente suo” il compito di rendere noto a più persone ed autorità possibile, il disagio che comporta l’abuso del gioco nei casino online e continua a girare nella sua Regione per prendere visione dei progetti realizzati sul territorio in virtù del primo bando lanciato dalla Lombardia nel 2015, bando che ha consentito di finanziare 68 iniziative su tutto il territorio. Certamente, è un buon risultato, almeno secondo chi aborrisce il gioco lecito, ma evidentemente per Viviana Beccalossi non è ancora abbastanza per farla desistere da un’altra iniziativa similare che porterà a sovvenzionare altri progetti.
Quindi, più che battaglia, per Viviana Beccalossi questa del gioco è divenuta una guerra, quasi personale, che non si stancherà di sostenere e di rendere pubblica in qualsiasi occasione sarà possibile. In ogni caso, i sei progetti pavesi presentati hanno ricevuto un contributo di circa 300mila euro e sono stati realizzati in collaborazione con ben 129 partners tra cui 83 comuni, le Asl e gli Enti accreditati, oltre alle associazioni del terzo settore.
Non vi è alcun dubbio che in Lombardia la “paladina del no slot, no azzardo e no giocare con i casino online legali” è seguita da tantissimi Sindaci che hanno trovato una grande intesa con i suoi progetti. Una città, particolarmente, si è trovata subito d’accordo con le iniziative contro il gioco: è Pavia che si è affiancata in prima linea nell’applicare la Legge Regionale in essere ed il suo Sindaco è stato uno dei primi funzionari a sottoscrivere il famoso “Manifesto per la lotta alla ludopatia”. É stato anche uno dei primi Sindaci ha firmare l’appello che Beccalossi ha inviato al Premier Renzi per chiedere al Governo “di non annullare gli sforzi sinora fatti in Lombardia per combattere l’azzardo”, accondiscendendo in Conferenza Unificata a “qualcosa” che potrebbe (per puro caso) favorire il gioco pubblico… per non pentirsene poi in seguito.

amministrazioni e gioco d'azzardo

amministrazioni e gioco d'azzardo

Non vi è dubbio che le Amministrazioni Locali non staranno ad aspettare l’esito della Conferenza Unificata per “proteggere” il proprio territorio! Non staranno lì a guardare rinvii e richieste di chiarimenti tra una e l’altra delle parti e continueranno ad emettere regolamenti, ordinanze restrittive e qualsiasi altra cosa riterranno utile sul gioco d’azzardo e sui casino online: ormai, l’elenco dei Comuni che hanno preso, e prenderanno iniziative, contro il gioco pubblico ha una lunghezza inverosimile e quello che è ancora più “demoralizzante”, per coloro che amano il mondo del gioco d’azzardo, tantI altri se ne aggiungeranno. E forse proprio perché i risultati della Conferenza Unificata in realtà non si vedono.
Ecco, quindi, un panorama futuribile, in merito al gioco ed ai siti italiani di casinò, degli interventi di alcune amministrazioni che si possono raggruppare. Il Comune di Crotone acquisirà un regolamento per la prevenzione ed il contrasto delle problematiche discendenti dall’abuso del gioco d’azzardo. Anche a Crotone, quindi, il gioco d’azzardo compulsivo si sta dimostrando un problema che tocca varie fasce della popolazione e, di conseguenza, il Sindaco della città ha ritenuto opportuno intervenire affinchè l’Amministrazione Comunale venga totata di un regolamento che consenta interventi di prevenzione e di sostegno relativamente a questo fenomeno.
Ovviamente, poi si interverrà anche sugli orari di accensione e per il divieto di installazione, per le slot, nei pressi dei punti sensibili, nonché con opere di prevenzione presso gli Istituti Scolastici per la sensibilizzazione, sopratutto, dei giovani. Il Sindaco di Crotone si è poi lamentato per la mancanza di una legge regionale ed, attualmente, è all’esame del Consiglio un progetto di legge sul contrasto al gioco d’azzardo.
Si passa poi al Nord, e si va a dare un’occhiata in Piemonte, dove prosegue l’attuazione della Legge Regionale sul gioco patologico e sui migliori casino online italiani autorizzati aams e questo a pochi giorni di distanza dalla conferma del Tar della validità della normativa di Cuneo “per motivi di ordine pubblico” che ha dato naturalmente nuova ninfa vitale per “sveltire le procedure” ed arrivare in tempi brevissimi all’acquisizione della Legge. In un paese di 2mila cittadini in provincia di Torino, Bollengo, si sta rendendo effettiva un’ordinanza per limitare gli orari di accensione delle slot e delle Vlt dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24: chiusura posticipata all’una di notte per il fine settimana e, di conseguenza, per il sabato e la domenica.
Anche poi a Tarquinia (Viterbo) si preannunciano tempi davvero duri per il mondo del gioco e per quello dei migliori casino online affidabili e sicuri. Vi è stato nell’ultimo Consiglio Comunale uno “scontro” tra il Movimento Cinque Stelle ed il Partito Democratico sull’argomento di concedere sgravi fiscali a chi elimina le slot machine dai propri esercizi. Il Pd ritiene questo incentivo “specioso ed impraticabile”, mentre è da considerarsi secondo i Cinque Stelle una misura premiante e finalizzata alla sensibilizzazione. Si sottolinea a chi non ne avesse contezza che questo Movimento è sempre in prima linea per attaccare il gioco d’azzardo e quello che ci gira attorno. E questo considerando che il gioco problematico ha fatto “vittime” in tante famiglie tarquiniesi: la città ed il Comune, quindi, devono dare un segnale forte e chiaro per contrastare il percorso di questo fenomeno sul territorio senza accampare la scusa di dare la responsabilità del gioco al Governo nazionale che ci “lucra e fa cassa”.

riforma gioco d'azzardo

riforma gioco d'azzardo

In forza del vecchio adagio “a pensare male si fa male… ma qualche volta ci si azzecca”, tempo fa si era detto che il risultato della Conferenza Unificata (e, quindi, la relativa riforma del gioco pubblico e dei migliori casino online con bonus) ci sembrava vincolato al risultato del Referendum del 4 dicembre. Praticamente ci siamo, ci si sta avvicinando a quella data anche se l’Esecutivo, più volte, ha dichiarato che il risultato dell’accordo si sarebbe raggiunto prima di tale data, dichiarando che si sarebbe arrivati alla soluzione di una diatriba che si trascina ormai da anni e che ha lasciato “dietro di sè” tanti… feriti.
Però, altrettanto onestamente, non si poteva pensare di arrivare al termine di questo conflitto proprio in prossimità di una riforma molto più importante di quella del gioco. Il prossimo 4 dicembre, infatti, gli italiani si dovranno esprimere sulla riforma del Titolo Quinto della Carta Costituzionale che disciplina proprio il rapporto tra Stato ed Enti Locali, oltre che sulla revisione generale della stessa Costituzione.
Quindi, sarà toccato significativamente il ruolo delle autonomie allo scopo di superare quella incongruenza attuale, che percorre il nostro Paese, secondo cui “ciò che vale in una regione non vale per un’altra”, e con ogni territorio che cambia e muta le leggi nazionali “pro domo sua”, evidenziando un “eccesso di potere” da parte delle stesse Regioni. Questo la nuova Costituzione vorrebbe cambiarlo. Non si sà se si vuole cambiare anche il modo di giocare ai casino online.
Evidentemente, se si raggiungesse un accordo sul mondo del gioco a pochi giorni dal referendum, sarebbe un risultato scomodo per entrambe le parti o, comunque, sarebbe poco conveniente pensando ad uno scenario diverso da quello attuale con partecipanti-attori diversi di questa lunga chermesse. La prossima Conferenza Unificata, in linea di massima, si convocherà verso il prossimo 15 dicembre, quando si saprà chi sarà il vincitore del referendum: se il sì, oppure il no.
Ma in ogni caso nei giochi e nei casino online, come per la riforma costituzionale, non è più solo e soltanto uno scontro tra i progressisti ed i conservatori, ma il tentativo di districare una matassa (sia quella dei giochi, appunto, che per la Costituzione) sempre più aggrovigliata e difficile da districare, quanto sar difficile trovarne il “bandolo”. Ormai, la confusione è tale che quasi si incrociano le posizioni di coloro che sono protezionisti da coloro che sono abolizionisti ed i contenuti sono così contorti che tutto diventa difficile sia da capire che da valutare. Sembra che la soluzione sia sempre vicina… ma che si allontani sempre.
In queste ultime giornate che separano i cittadini ed i giocatori dei migliori casino online italiani, da una data importante e dal voto alle urne, e che separano il Governo e gli Enti Locali da un accordo sul gioco pubblico, sembra di trovarsi in una sorta di “tira e molla” tra la voglia di cambiare e quella di lasciare tutto come prima, difendendo quello che si è acquisito sino ad ora. Sono argomenti, però, ormai “triti e ritriti” sia per una decisione (il referendum), sia per l’altra (l’accordo per i giochi) e quello che “ci dispiace” è che, purtroppo coloro che ne faranno le spese, saranno proprio gli italiani. Italiani che, però, avranno la possibilità di intervenire ed esprimersi sulla Costituzione e, quindi, che potranno, volendo, mettere delle serie basi per un futuro migliore: il gioco, purtroppo, non avrà questa possibilità posto che per lui ci sono forse anche troppe persone che vorrebbero decidere.

gioco d'azzardo responsabile

gioco d'azzardo responsabile

Visto che sul gioco d’azzardo non si riesce a trovare un accordo in generale, almeno il “gioco”, in proprio, cerca di trovare le soluzioni migliori per “vivere” mettendo al centro dei “suoi” vari dibattiti il gioco responsabile che ormai rappresenta un tema sempre più importante e sempre più centrale. Per questo motivo il WrB di Londra (World regulatory briefing) ha messo questo argomento a fare da fulcro nel dibattito di quest’anno che vuole affrontare argomenti assolutamente di attualità, come il principio di auto-esclusione dei giocatori di grande rilevanza ed adottato in sempre più Paesi, la condivisione di dati e di analisi e, sopratutto l’integrazione del gioco responsabile e della responsabilità sociale nei confronti del business delle industrie.

Il gioco ed i casino online con bonus stanno cercando di prendere spunto dalle strategie applicate dalle varie società che operano nel settore per cercare una sorta di “voce unitaria” per la problematica del gioco patologico tra gli operatori. In questo verrà in aiuto anche la Gambling Commission che cercherà di far intervenire anche esperienze di aziende operanti magari in altro settore ma con l’obbiettivo di trarne benefici strategici anche per il mondo del gioco d’azzardo. Ovviamente, trarre insegnamento da altre industrie per quanto riguarda l’auto regolamentazione, la sostenibilità, la responsabilità sociale d’impresa e per comunicare efficacemente sono obbiettivi che possono far affrontare meglio i vari ostacoli che le imprese si trovano davanti.

Da queste riflessioni discendono considerazioni importanti: come possa per esempio fare crescere l’impresa quando agisce nella trasparenza più assoluta e come possa discendere dai programmi di responsabilità sociale percorsi possano contribuire a dare una “aurea di reputazione” ad un gran numero di aziende. Aziende che se fanno le cose per bene acquisiscono più credibilità e sono meglio “accolte” nel sociale: quindi, non si tratta solo ed unicamente di gioco responsabile, ma si tratta di una posizione assai più ampia di responsabilità di impresa.

Le aziende, ed i propri operatori, si devono applicare nell’individuazione dei clienti prima che costoro vengano coinvolti nel gioco problematico e vengano a subire tutte quelle conseguenze che la dipendenza da gioco può portare e può provocare. Le stesse aziende devono interagire con i clienti e cercare di tenerli in equilibrio e cercare di trovare la possibilità di far giocare “quei” clienti in modo sicuro: e, poi, naturalmente c’è gioco e gioco. Naturalmente, i giocatori da lotteria sono assai diversi da quelli più tradizionali e quindi le interazioni sono da affrontare in modo diverso per il rischio diverso che comportano.

Ritornando ai giocatori d’azzardo “tradizionali” forse le aziende avrebbero necessità di utilizzare “dati esterni” che possono contribuire a creare un quadro completo del cliente in questione e per aiutarlo. Questo soggetto possiede una casa? Questa è a rischio? Ha una “cattiva reputazione”? La possibilità di utilizzare questi “dati esterni” aiuterà senza ombra di dubbio gli operatori a migliorare e ad individuare i giocatori veramente problematici. Per quello poi che riguarda il gioco responsabile si stanno valutando meglio il comportamento multicanale: un particolare colpo d’occhio viene lanciato al retail ed all’online. Si sta valutando, anche, la possibilità di individuare modi per inviare messaggi ai giocatori problematici in “tempo reale”. Lavori in corso…

gioco d'azzardo e legge

gioco d'azzardo e legge

Cosa sta mai succedendo? Si invertono le posizioni e finalmente un operatore del gioco “vince” nei confronti di un Comune? Bene!! Anche perché questo si sta verificando con una certa frequenza e non può che dare “fiato” a situazioni che possono riempire il cuore di speranza agli addetti ai lavori, speranza di poter vedere i propri diritti acclarati dai vari tutori della Legge. Si deve, quindi, riferire che il Tar del Veneto ha sospeso una ordinanza del Comune di Venezia, che dovrebbe essere in vigore sino al prossimo 31 dicembre, accogliendo il ricorso di un operatore di una sala bingo.

Il Tar, nella sua decisione e su altre relative ai migliori casino online legali, avverte che l’ordinanza del Sindaco di Venezia, laddove impone orari “circoscritti”, è viziata da “difetto di proporzionalità”: questo perché riduce drasticamente l’orario di esercizio della sala da gioco e scommesse che passa da 17 ad 8 ore giornaliere, inclusi i festivi e questa è una riduzione superiore al 50%. L’ordinanza comprende ed uniforma l’orario in cui si potrebbe espletare il gioco, senza però mettere in pratica alcuna distinzione tra pubblici esercizi che hanno ad oggetto esclusivo, o quanto meno principale, le attività di gioco e scommesse, da quegli esercizi commerciali in cui le attività ludiche sono accessorie, come bar e tabaccai ed altre attività che hanno il gioco come attività principale.

Con queste spiegazioni dettagliate il Tar del Veneto ha argomentato la propria decisione ed ha accolto il ricorso di una società che gestisce una sala bingo e slot con 75 dipendenti contro appunto l’ordinanza sulle sale da gioco del Comune di Venezia che è stata emanata nello scorso giugno e che “vivrà” in via sperimentale sino al 31 dicembre. Ma nel frattempo che “questo esperimento” verrà messo in essere, cosa succederà per le attività che ne sono coinvolte? Ridurre la propria attività di più del 50% è inverosimile quanto lo sarà poter mantenere in “forze” le risorse che vi lavorano e che sono i 75 dipendenti, e le loro famiglie, che vivono con gli introiti di questo lavoro.

I Giudici hanno sospeso l’ordinanza nella parte in “cui limita dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19 di tutti i giorni, inclusi festivi, l’orario di esercizio della sala da gioco e scommesse gestita dal ricorrente. E continua il Tribunale amministrativo apprezzando “favorevolmente il periculum in mora” in ragione che si concretizzerebbe un grave pregiudizio per il titolare della sala bingo con il consolidamento degli effetti dell’ordinanza restrittiva, ancorché adottata solo in via sperimentale.

Si arrecherebbero notevoli danni agli investimenti che il ricorrente ha profuso nella sua attività ludica certamente non potendo immaginare che la propria impresa avrebbe dovuto sottostare a restrizioni così drastiche (più del 50% di orario lavorativo ridotto) e pure da un punto di vista occupazionale, come detto qualche riga fa. Il Tribunale nel contempo apre “una sorta di trattativa con il Comune” offrendo la possibilità di rimodulare gli orari di esercizio delle case da gioco e scommesse per contrastare il gioco problematico, purché la disciplina che andrà ad adottare sia ragionevole e sopratutto proporzionata, cosa che allo stato non sembra essere.

roma e gioco d'azzardo

roma e gioco d'azzardo

Si è detto, più volte, che la lista delle città che emettono regolamenti e regolamentazioni sul gioco sta diventando “infinita”: ogni città “fa il suo” in attesa che il Governo faccia quello nazionale, che però ahimè, tarda ad arrivare e chissà se e quando arriverà. Ovviamente, non poteva mancare il regolamento sul gioco anche per la capitale che si è concretizzato a mezzo dell’annuncio del portavoce alla Camera del Movimento Cinque Stelle, Massimo Baroni, che comunica “l’arrivo anche per la città capitolina” di normative sulle sale da gioco, sui casino online e sulle slot machine.

Il portavoce, con un video postato sul suo profilo Facebook, sottolinea che grazie alla collaborazione degli attivisti del movimento e dei portavoce consiglieri capitolini che hanno studiato e che hanno contribuito alla stesura del regolamento sulle sale da gioco, il Movimento presenterà l’elaborato in Consiglio affinché sia tutto predisposto per mettere sul piatto questa bozza che riguarda la città di Roma che si aggiunge, di conseguenza, alla lista già corposa delle città che “lottano contro il gioco d’azzardo pubblico ed il suo espandersi”.

Baroni poi continua nell’esplicare la bozza di regolamento come molto ampia e composta di circa una ventina di articoli, quindi un elaborato complesso e dettagliato. Nel contempo, il Movimento Cinque Stelle non si esime dal “pungere” il Premier Renzi sulla sua intenzione di eliminare le slot da bar e tabaccai in quanto non si ritiene veritiero l’atteggiamento del Governo che, secondo il M5S è ricattato dalle lobby del gioco d’azzardo che impediranno una qualsivoglia decisione a sfavore del gioco.

Poi, il portavoce puntualizza ancora che la Delega Fiscale è scaduta e nella Legge di Stabilità era già previsto che l’Esecutivo dovesse limitare l’offerta di gioco sul territorio, quindi… che il Premier Renzi non si erga a “salvatore della Patria” ora, quando già avrebbe dovuto intervenire molto, molto prima evitando così che tante famiglie venissero coinvolte dal gioco problematico. L’unica realtà che si può evincere è che è vero che il settore del gioco pubblico è l’unico ad essere in crescita… ma a danno della cittadinanza!

Questa bozza di regolamento sul gioco che riguarda Roma è stata studiata osservando anche le delibere comunali di Genova, Milano e Napoli e tenendo ben presene le problematiche in generale che toccano queste e le altre città della Penisola che si dicono bersagliate dall’apertura delle sale da gioco, dalle apparecchiature da intrattenimento sparse ovunque e dalla criminalità che sembra “convivere tranquillamente” con il mondo del gioco d’azzardo, impegnando così le Forze dell’Ordine ad essere attenzionate e monitorare continuamente queste attività per evitare che la malavita vi si insinui in modo esponenziale.

Il video messaggio del portavoce del Movimento, sottolinea e conclude che lo stesso è abituato a “fare” e non “solo dire” come fanno altre correnti politiche e politici sopratutto davanti a giornali e giornalisti. Si manterranno le promesse del Sindaco Raggi, quando già in campagna elettorale, aveva preannunziato la presa di posizione del Movimento nei confronti del gioco d’azzardo e la stesura “a breve” di una regolamentazione del settore per coloro che nella Capitale volessero aprire una attività ludica. Già allora, quindi… a “buon intenditor poche parole”.

gioco d'azzardo patologico

gioco d'azzardo patologico

Anche se si è tanto parlato di “gioco problematico” oppure di “gioco patologico” -meglio denominato GAP- forse effettuare qualche piccolo approfondimento farebbe conoscere meglio cosa rappresenta, come si manifesta e come si potrebbe curare. I siti, in generale, informano ed illustrano che il GAP fa trovare di fronte ad una “dipendenza senza sostanza”, ovvero verosimilmente ci si troverebbe come un tossico-dipendente che viene “intaccato” da una sostanza esterna che si può assumere volontariamente oppure incolpevolmente. Si dice “verosimilmente” in quanto il soggetto che abusa del gioco lo effettua con una condotta libera che produce reazioni chimiche organiche che rendono il soggetto dipendente: reazioni chimiche che nel caso del gioco si chiamano endorfina che si scatena ed impazzisce con la tensione del gioco, della vincita o della perdita.

Poi, bisognerebbe anche riflettere tra malattia e dipendenza nel giocare nei casino online: la differenza è inesistente sotto il profilo che deve essere obbligatoriamente curata ma in che forma, con chi e con che terapia rimane tutto da decidere. Invece per quanto riguarda la prevenzione la differenziazione è enorme. Per la malattia e la dipendenza esiste un fattore comune che si chiama “informazione”: la malattia si evita stroncandone i veicoli, mentre per le dipendenze possono venire affrontate e sconfitte solo culturalmente, perché solo “un intelletto ben formato” può suggerire di evitare tanto le sostanze “dannose e nocive” quanto le “condotte dannose e nocive”.

Il 40% degli italiani abusa di psicofarmaci ed altrettanto alta percentuale di italiani ha il fegato malato per eccessiva assunzione di alcool e/o zucchero. Quindi, quando gli italiani-giocatori avranno a disposizione l’offerta di gioco “ a tempo determinato” si potrebbe dire che la dipendenza da gioco è “a tempo determinato, con un timer”. Ma con queste riflessioni non si può fare grande strada: quello in cui bisognerebbe credere è il “libero arbitrio” e che questo dovrebbe essere protetto e difeso ad oltranza oltre alla cultura del gioco che farebbe conoscere come approcciarsi a questo divertimento, senza “cadere nella rete” della dipendenza..

Bisognerebbe proprio cominciare a parlarne nelle scuole elementari e cercare di far comprendere che alla propria salute si deve pensare da soli ed è un dovere civico a cui ognuno deve provvedere “in proprio”, prima che possa diventare un dovere che “si possa delegare agli altri”. Si crescerebbe, così, nella vita con la piena coscienza di “farci del bene” e con “farci del male” perché già si conoscono, sin da piccoli, i pericoli che si possono incontrare “abusando” di questo o di quel “prodotto”: che poi si chiami, fumo, alcool, droga o gioco poco importa.

Riconoscere questo “prodotto” è la cosa importante ed essenziale che può tutelare la salute ed anche quella di coloro che stanno a fianco e che “ci vogliono bene”. Si eviterebbe così di “incrociare” qualcosa che “ci fa del male” perché si saprebbe riconoscere e si riuscirebbe a mettere “tra noi e quel prodotto” tanta, tanta distanza. Il sapere è sempre conoscere, conoscere vuol dire sapere ed affrontare ogni situazione come è giusto affrontarla, per noi, per la società: e poi nel caso del gioco, vuol dire divertirsi e solo divertirsi che è la cosa più sana del mondo e che ci accompagna dalla nascita. In fondo si è tutti un po’ bambini, perché non continuare ad esserlo?

slot machine

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Obbiettivamente, in questi giorni sembra che l’argomento del mondo del gioco d’azzardo, e le sue slot machine ospitate negli esercizi commerciali, sia l’argomento che “tiene banco”. Non si parla veramente di altro se non riflessioni sulle parole dette da Renzi o sulle dichiarazioni del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. In realtà, le dichiarazioni di Baretta sono sempre quelle rilasciate dopo l’ultima sessione della Conferenza Unificata, quindi un piano di intervento per quanto riguarda l’eliminazione delle slot machine dai bar e dai tabaccai.

In queste righe abbiamo toccato l’argomento parecchie volte sia riferendo le opinioni di chi vuole mantenere lo stato attuale delle cose, e di chi invece è d’accordo con l’Esecutivo e questo per cercare di essere nel lavoro che si svolge sufficientemente obbiettivi. Si stanno mettendo in atto delle linee guida per il riordino dell’offerta di gioco in Italia in ottemperanza ai “dictat” della Legge di Stabilità 2016, principalmente proprio nella direzione dei bar e dei tabaccai e del “loro rapporto” con le “famigerate macchinette”.

Baretta, che si occupa dei migliori casino online italiani legali aams, spiega che l’Esecutivo si sta addentrando in un intervento a largo raggio anche se tra le ipotesi che sono “sul piatto” ancora non ne è stata scelta alcuna in modo definitivo. Tra le soluzioni che si stanno esaminando c’è anche quella manifestata dal Premier in TV, cioè quella di togliere quelle slot che si trovano in bar e tabaccai che non hanno a disposizione una stanza separata da dedicare ai giochi. Tutte le possibili soluzioni andranno esaminate con estrema attenzione, con uno sguardo a qualsiasi particolare risvolto questo intervento possa “procurare”, cercando anche di salvaguardare gli interessi economici di questa tipologia di esercenti.

Bisogna anche pensare alle conseguenze che un simile intervento potrebbe concretizzarsi per l’Erario ed, eventualmente, come si potrebbe “coprire il buco” che andrebbe ad aprirsi con l’eliminazione di queste apparecchiature dagli esercizi: in realtà “questa eliminazione” era già stata preventivata dalla Legge di Stabilità 2016 e le conseguenze in qualche modo già valutate. Non dovrebbe presentarsi una situazione complicatissima per il bilancio, si staranno facendo i conti, ma in ogni caso la decisione che deve prendere il Governo circa “l’eliminazione” è una decisione da effettuarsi ed al resto si dovrà fare fronte.

La riduzione del parco slot porterà, molto probabilmente, ad aprire la strada a nuove gaming hall e questo sarebbe una incongruenza in termini, visto che il “l’obbiettivo del Governo” è quello di ridurre l’offerta complessiva, ma non si può mai sapere: con il mondo del gioco d’azzardo si è visto tutto ed il suo contrario. I prossimi incontri che il Governo sta decidendo per la Conferenza Unificata dovranno fare luce su tutta la riforma e dovranno far trovare “ai partecipanti” un accordo comune.

Questa è l’intenzione del Governo, un accordo comune senza prevalicare nessuno e senza rinunciare a ciò che gli Enti Locali hanno raggiunto sinora. Non era facile a luglio questo traguardo e non lo sarà neppure a settembre, ma quello che “ci piace” sottolineare è che il Governo ha intenzione di trovarlo questo accordo, senza ombra di dubbio, anche rinunciando a “qualcosa di estremamente concreto” pur di addivenire ad una soluzione percorribile per tutti.